Viterbo 10 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro -Il mondo imprenditoriale della Tuscia è sconcertato dalle dichiarazioni espresse dai rappresentanti di RFI (Rete ferroviaria italiana), in merito all'ipotesi di abbandono del progetto di ripristino della linea ferroviaria Orte-Civitavecchia.
In un momento di grande attesa di rilancio dell'economia viterbese, fin troppo debole proprio per la carenza di infrastrutture viarie e ferroviarie, non è accettabile la prospettiva di rinunciare a una tratta ferroviaria che colleghi da una parte il porto di Civitavecchia, in forte espansione per il traffico marittimo, e dall'altra il futuro Centro merci di Orte, nodo nevralgico viario e ferroviario del centro Italia. Per non parlare delle notevoli possibilità che potrebbero aprirsi per il turismo nella Tuscia.
La Camera di Commercio di Viterbo, in rappresentana delle decina di migliaia di operatori economici, s'impegna a far sentire la propria voce nelle sedi deputate per porre al centro dell'attenzione politica il progetto della ferrovia Orte-Civitavecchia.
Una questione non più rimandabile affinché non vengano meno le condizioni per uno sviluppo sostenibile del territorio, determinanti per scongiurare i rischi di arretramento economico nell'alto Lazio".
Ferindo Palombella
presidente della Camera di Commercio di Viterbo