Viterbo 10 giugno 2005 - ore 0,10 - Senza Filtro -
Caro direttore,
Lungi da me intervenire nella dotta ed educativa palestra filosofica instauratasi tra Marini e Mazzoli su incarichi e retribuzioni.
Corre solo lobbligo tuttavia di ricordare agli attenti lettori in epoca di crisi economica e di contenimento della spesa pubblica che il Presidente Mazzoli, oltre che agli emolumenti dalla Provincia, continua a percepire sostanziosi gettoni di presenza nella carica di consigliere dellATER e pur non avendo più varcato i locali del Consiglio dallinizio delle competizioni elettorali, sembrerebbe lungi dal presentare le più che opportune dimissioni da una carica che non può onorare con la presenza, ma che gli è servita a chiedere voti in campagna elettorale.
Idem per un suo fedelissimo assessore, il Direttore Generale della stessa Azienda, Ugo Gigli, anche lui ancora tentennante nel dichiarare di rinunciare ai compensi di carica assessorile, cui sarebbe obbligato per una precisa norma statutaria, nonostante le laute prebende dirigenziali.
Torna utile anche ricordare viceversa - che il Presidente di quella stessa Azienda ha presentato da circa un mese dimissioni irrevocabili dal suo incarico perché messo in condizioni di non poter più operare, senza ottenere alcun riscontro dagli organi regionali troppo impegnati in altre faccende che ad occuparsi di funzionalità e costi degli enti vigilati.
Probabilmente gli esponenti del centro sinistra alla Provincia sono tutti seguaci del filosofo Pitagora per il quale lordine dellUniverso viene ricercato prevalentemente nellarmonia dei numeri- tradotto in gergo moderno: purché i conti tornino in termini di Euro, tutto va ben madama la marchesa
Vive cordialità.
Il Vice Presidente di AN
Bruno Barra