Viterbo 29 gennaio 2005 - ore 17,40 - Al tavolo di garanzia delle primarie abbiamo ufficialmente varato le candidature e le regole per le primarie del centrosinistra, si tratta di un nuovo modello di primarie: le primarie "alla viterbese".
Ora è tempo di approfondire il senso di questa consultazione popolare e raccogliere i frutti positivi che possono e dovono nascere dentro la realtà viva di tutti i comuni a seguito del dibattito e della competizione che necessariamente nei prossimi giorni si avvierà intorno a questo avvenimento.
Intanto cogliamo un senso di attesa ed anche di compiacimento, sentiamo che c'è un esplicito riconoscimento nei confronti del centrosinistra che ha saputo rischiare e rompere con vecchie liturgie per tentare, con le primarie, di dare una risposta alla richiesta di innovazione anche nella selezione della classe dirigente politica.
Facciamo appello affinché ci sia sostegno a questa iniziativa e guardiamo con attenzione anche ai tanti delusi delle amministrazioni di destra, delusi dalle imposizioni di pochi nelle scelte delle candidature, delusi nella giusta richiesta di apertura e di condivisione delle scelte.
Per questo ci auguriamo che in tanti sappiano cogliere la grande opportunità di lavorare in uno schieramento politico più aperto, attento e consapevole della grande energia che proviene dal livello locale e territoriale, per questo abbiamo scritto nel programma, la Provincia che vogliamo, "La nuova Provincia" sarà la Provincia dei Comuni, dei territori e dei cittadini.
Non basta. Crediamo che dobbiamo metterci dentro un'altra riflessione ed anche un altro forte passo avanti a favore della buona amministrazione che queste primarie possono farci fare. Si tratta del tema della stabilità e della chiarezza dei programmi.
Nelle primarie viterbesi abbiamo voluto, come Margherita, che ci fosse alla base di tutto un impegno serio, pubblico e vincolante. Esso prevede che chiunque parteciperà a questa consultazione debba accettarne le regole, debba accettarne il risultato e poi ancora, forse la cosa più importante, debba da subito accettare un programma comune condiviso da tutte le forze politiche che hanno promosso questa consultazione popolare.
Badate bene questo impegno, queste regole valgono per tutti; valgono per i candidati e valgono per tutti quanti parteciperanno, siano essi partiti o movimenti organizzatori, siano essi cittadini, elettori, sostenitori di questo o quel candidato.
E' naturale che ne deriva allora, immediata, una prima conseguenza che è quella di una rafforzata coesione tra tutte le forze del centrosinistra e poi un'altra conseguenza: un patto.
Un Patto non fatto illusoriamente in uno studio televisivo, ma fatto sulle piazze di tutti i comuni del viterbese. Un patto forte, vincolante, che lega i partiti della Grande Alleanza Democratica, che ci impegna , qualunque sia il risultato, a promuovere lo sviluppo economico e sociale della provincia di Viterbo e quindi in primo luogo innovazione e ricerca per difendere ed accrescere il livelli di occupazione. Un programmma che ci impone di lavorare ad innovare le infrastrutture viarie, a modernizzarne colllegamenti e nodi intermodali, che ci impegna ad una politica di attenta salvaguardia ambientale a beneficio del nostro turismo e della nostra agricoltura di qualità. Insomma un vero e proprio programma di legislatura.
Questo programma di governo per la provincia di Viterbo sarà al centro della discussione politica dei prossimi giorni e poi sarà fatto proprio e votato dai cittadini viterbesi con una grande iniziativa di partecipazione democratica quale vogliamo che siano le primarie viterbesi di domenica 13 febbraio.
Marcello Mariani
Segretario Provinciale Margherita