Viterbo 28 gennaio 2005 - ore 09,40 - Senza Filtro -
Il rispetto dei diritti dei pazienti del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura esige che siano effettuati immediatamente gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria nella struttura che ha sede presso lOspedale Grande degli Infermi di Viterbo. E quanto afferma Giuseppe Parroncini, esprimendo grande preoccupazione per la fatiscenza dei locali che ospitano il servizio. Ieri, dopo aver letto sulla stampa la denuncia dellAssociazione dei Familiari dei Malati Sofferenti Psichici della Tuscia, il consigliere regionale dei Ds si era immediatamente messo in contatto con il direttore generale della Asl, Bruno Cisbani, il quale gli aveva assicurato un sopralluogo tempestivo; stamani, però, ha voluto personalmente rendersi conto della situazione e, accompagnato dal medico responsabile del Servizio, dottor Pierluigi Botarelli, ha visitato la struttura, insieme con una delegazione della quale faceva parte Vito Ferrante, presidente dellAssociazione.
Ho preso nota dei problemi, che sono, purtroppo, numerosi -spiega Parroncini-. Stamani, per esempio, nei bagni cera, a differenza dei giorni scorsi, acqua calda, ma non ci si può accontentare di un intervento tampone: bisogna installare un impianto autonomo da quello centralizzato. Ho constatato altresì che la pavimentazione è sconnessa in più punti e piena di buchi e calcinacci; ciò rappresenta un pericolo da non sottovalutare per lincolumità dei pazienti. Così come è rischioso attraversare il corridoio dove è ubicata luscita di sicurezza, essendo questa zona utilizzata come deposito. Inagibile la sala riunioni -prosegue-a causa delle perdite di acqua dai bagni siti al piano superiore. E lelenco non finisce qui. Insomma, una situazione incredibile, inaccettabile. Unoffesa, prima di tutto, nei confronti dei pazienti che soffrono disagi psichici e delle famiglie.
Questa realtà non era certo sconosciuta alla Asl prima della denuncia di ieri. Gli stessi responsabili della struttura hanno sollecitato, più volte, attenzione. Probabilmente -dice il consigliere regionale- i lavori non sono stati effettuati, pensando ad un trasferimento imminente del Servizio presso la nuova ala dellOspedale di Belcolle. La data del trasferimento, invece, si allontana, slitta forse di due anni, poiché siamo in presenza di un contenzioso con la ditta alla quale sono stati appaltati i lavori. Invierò quindi una lettera al direttore generale della Asl, per segnalargli i gravissimi problemi riscontrati e per invitarlo -conclude Parroncini- a trovare una soluzione rapida.