Viterbo 28 gennaio 2005 - ore 17,40 - Senza Filtro -Il presidente della Provincia di Viterbo Giulio Marini a Berlino con la delegazione delle istituzioni e delle imprese italiane per la posa della prima pietra di Palazzo Italia.
La cerimonia dinaugurazione si è svolta giovedì 27 gennaio alle ore 17 alla presenza, tra gli altri, del Ministro degli Interni tedesco Otto Scily, dei viceministri italiani Adolfo Urso (Attività Produttive) e Mario Baldassarri (Comunicazioni), di Michele Perini presidente di Fiera di Milano, di esponenti del mondo imprenditoriale, politico e delle amministrazioni pubbliche. La visita, organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avuto inizio nella giornata di mercoledì 26 con ricevimenti e incontri istituzionali.
La mattina di giovedì 27 gli ospiti hanno onorato il Giorno della Memoria.
Poi, Giulio Marini, insieme ad alcuni altri ospiti, è stato a colazione con lambasciatore Silvio Fagiolo, nella sede dellAmbasciata italiana in Germania. Nella serata, come detto, la cerimonia di posa della prima pietra di Palazzo Italia: una struttura nuova su viale Unter den Linden, a due passi dalla porta di Brandeburgo.
Sarà qui che, tra poco più di un anno e dopo il restauro, sorgerà - in stile rinascimentale - il primo, ambizioso «sportello unico del made in Italy», destinato a ospitare contemporaneamente mostre, rappresentazioni, eventi e scambi culturali e commerciali, il tutto, appunto, sotto il marchio del fatto in Italia.
Un progetto pilota per gli altri «Palazzi Italia» già programmati nel resto del mondo - che si concretizzerà nei prossimi anni - e dove - dice Giulio Marini Stiamo lavorando per poterci far entrare anche la Tuscia viterbese, con i suoi prodotti e le sue imprese, in particolare quella della ceramica di Civitacastellana. La nostra terra merita attenzioni e mercati che, per esempio qui in Germania, ci sono e si aprono anche oltre, con scenari interessanti come, ad esempio, lest europeo. Ma andremo a farci conoscere anche altrove, seguendo il progetto dei Palazzi Italia, uno dei più opportuni e concreti progetti mai lanciati nel quadro di una riqualificazione e promozione dellItalia e delle sue produzioni .
E così, con questo taglio avveniristico, l'Italia si prepara, tra laltro, a celebrare il cinquantesimo anniversario del trattato italo-tedesco, con la ferma intenzione di affermare l'idea di una cultura italiana legata al mondo del lavoro, in cui le imprese non solo sponsorizzino, ma partecipino alla realizzazione di un evento: per esempio, per il prossimo anno è prevista a Berlino una mostra della Fiat; poi l'istituzione del premio letterario Campiello Germania e, ancora, una serie di eventi italiani.
La riscossa italiana, quindi, parte da Berlino. E la Tuscia cè.