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Ferrovie - Il deputato di An, nella sua interrogazione parlamentare, cita il Blog del pendolare di Tusciaweb
Megaritardi sulla linea Viterbo - Roma
Meroi scrive a Storace e interpella il ministro
Viterbo 27 gennaio 2005 - ore 11,40 -
On. Francesco Storace
Presidente Regionale del Lazio
Caro Francesco,
Ieri si è ripetuto per lennesima volta il disservizio che RFI riserva quotidianamente ai pendolari che hanno lavventura di utilizzare la linea Viterbo Roma.
Ritardo di settanta minuti su di un percorso di 80 Km. Coperto in oltre due ore.
I pendolari sono esasperati, hanno avanzato richieste ovunque, sono stati ascoltati dai responsabili delle Ferrovie e hanno programmato incontri con funzionari incaricati dalla Regione, ma ad oggi nulla è cambiato.
Il servizio è del tutto precario, il rispetto degli orari è diventato un optional, i pendolari si recano al posto di lavoro arrivando puntualmente in ritardo e sono costretti a recuperare il lavoro perduto a fine giornata.
Gli utenti, davanti a questa situazione ormai del tutto insostenibile, minacciano azioni clamorose e blocchi della linea.
Anche io ho presentato Interrogazioni Parlamentari (cosa che farò anche oggi su questultimo episodio) ho inviato specifiche richieste ai responsabili del servizio, ho parlato e chiesto chiarimenti in audizione della Commissione Trasporti a Ferrovie ma, al di là di generiche risposte e di vaghe rassicurazioni, non ho riscontrato alcuna reale volontà di intervenire radicalmente su di una situazione intollerabile.
Anche oggi sulla stampa locale, davanti a questo ulteriore episodio di mal funzionamento della linea, RFI avanza giustificazioni superficiali e di fatto conferma una parziale ed insoddisfacente visione della gestione della problematica.
Molto opporunamente tu e lAssessore competente siete recentemente intervenuti, con grande chiarezza, in relazione alla situazione del trasporto ferroviario locale.
A questo punto credo sia necessario procedere con interventi drastici e non più dilazionabili: applicare penali per i ritardi intervenuti, identificare precisamente le responsabilità, intervenire sulla parte economica della concessione stipulata dalla Regione, verificare se del caso interventi ancora più decisi.
Caro Francesco, i pendolari non ne possono più ed hanno mille ragioni a giustificazione del loro malcontento.
Sono certo che la tua attenzione ai problemi locali, al funzionamento dei servizi, al rispetto dei cittadini saranno determinanti, per risolvere, una volta per tutte, una situazione che non può più proseguire in questo modo.
Ti ringrazio anticipatamente per quanto vorrai fare e ti saluto caramente
Marcello Meroi
L'interrogazione di Meoi al ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Interrogazione a risposta in Commissione
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Premesso che:
- sulla linea ferroviaria Viterbo-Roma, ormai da diversi mesi, i pendolari sono costretti a subire tutti i giorni i forti disagi provocati dallinefficienza e dallinadeguatezza del servizio reso da Trenitalia spa;
- risulta allinterrogante che il giorno 26 gennaio 2005, i pendolari, recatisi alla stazione di Porta Romana per salire sul diretto delle 6,23 (stazione di partenza Porta Fiorentina), sono stati informati che il suddetto treno avrebbe avuto circa 8 minuti di ritardo. Allarrivo del treno, annunciato per la seconda volta come il diretto delle 6,23, i pendolari sono saliti sul treno con questa convinzione. Lungo il tragitto ci si è resi conto che il treno non era il diretto annunciato, ma il treno delle 5.53 partito con un ritardo di circa 40 minuti dalla stazione di Porta Fiorentina e che prevede le fermate presso tutte le stazioni a differenza del diretto che effettua solo 4 fermate, consentendo ai pendolari di arrivare sul luogo di lavoro in orario. Non si capisce per quali ragioni il suddetto treno a partire dalla stazione di Capranica ( quarta stazione da quella di partenza), ha cominciato ad accumulare diversi minuti di ritardo e una gran numero di passeggeri, giungendo alla stazione di San Pietro alle 8,55 con un ritardo quindi di circa unora e trenta;
- in più occasioni lo scrivente ha denunciato i disagi che i fruitori del servizio (o forse sarebbero meglio dire del disservizio) prestato da Trenitalia spa quali: i continui ritardi, linefficienza della biglietteria, la sporcizia delle carrozze, la mancanza o linesattezza delle informazioni date dal personale ferroviario, larroganza e la superficialità del personale stesso, laffollamento delle carrozze, lesiguità delle carrozze stesse;
- i disagi che giornalmente i pendolari vivono possono essere riscontrati nel sito www.tusciaweb.it;
- nellaudizione del 1° dicembre scorso lamministratore delegato di Trenitalia spa, Testore, ha enfatizzato il processo di miglioramento in atto nel trasporto ferroviario sia sotto laspetto economico-produttivi e di efficienza nonché in termini di qualità, sottolineando che Trenitalia spa effettua con sistematicità le proprie rilevazioni di customer satisfaction che registrano un trend costante di crescita della soddisfazione;
- le affermazioni rese dallAmministratore Delegato contrastano fortemente con quanto sta accadendo su tutto il territorio nazionale;-
linterrogante chiede di sapere:
se il Ministro non ritenga opportuno effettuare una valutazione circa la sussistenza delle condizioni per lapplicazione dellarticolo 10 del contratto di servizio 2002-2003 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Trenitalia spa al fine di migliorare la regolarità e lefficienza del trasporto ferroviario sulla tratta Viterbo-Roma-Viterbo.
On. Meroi
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