A nome di Alessandra, Giorgia, Bruno, Cenzina, Gianluca, Roberto, Maria, Francesco, Roberto e Riccardo, intendo ringraziare sentitamente il presidente della Repubblica, qui presente, e la sua signora Franca, che con affetto paterno hanno sostenuto la famiglia nel difficile momento dell'accoglienza del feretro di Simone sulla pista dell'aeroporto di Ciampino e qui oggi con la loro preghiera Un grazie sentito anche alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
Un grazie tutto particolare alla 'famiglia adottiva' di Simone, l'Esercito Italiano, nella persona del suo comandante, il capo di Stato maggiore il generale Giulio Fraticelli. Un grazie particolare e sentito ai colleghi e al comandante del Primo reggimento aviazione esercito 'Idra' , che si sono stretti attorno alla famiglia e tutta la notte hanno pregato e vegliato Simone.
Grazie a tutte le persone che come un fiume silenzioso hanno cercato di spegnere le fiamme del nostro dolore con le loro lacrime, particolarmente il vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino, don Salvatore Boccaccio, il vescovo di Tivoli, Giovanni Paolo Benotto, e i concittadini tutti di Ferentino e di Tivoli. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito in questi giorni: la Prefettura di Frosinone, il sindaco di Ferentino, i carabinieri per la scorta, la polizia di Stato, la Croce Rossa Italiana, i volontari del Protezione civile, e la cittadinanza dei comuni oltre che di Ferentino e di Tivoli, anche di Viterbo e Bracciano. Un ringraziamento anche a tutte le autorità che hanno voluto presenziare alla cerimonia.
Simone viveva questa scelta di vita come un servizio intenso e totale, e Alessandra con lui. Hanno visto insieme i passi da compiere, e mano sulla mano, hanno intrapreso questo volo. Si, Simone amava volare e li, in cielo, il Signore lo ha abbracciato e lo ha chiamato a volare per sempre con Lui.
Oggi a noi rimane il dono di questa sua dolce presenza, e soprattutto l'impegno per un domani che vogliamo riassumere con le parole di una preghiera di don Tonino Bello: "Vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento, vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore, tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare". Così ha fatto Simone e così sia per tutti noi. Grazie di cuore a tutti