Viterbo 21 gennaio 2005 - ore 11,25 - La Margherita sceglie la via unitaria. La direzione provinciale, riunitasi ieri sera, ha deciso di ritirare la rosa di candidati già pronta per le primarie e andare ad una candidatura unitaria di tutto lUlivo. E chiederà agli altri partiti di ritirare le candidature ad iniziare dai Ds con Filippi per finire con lo Sdi con Fiaschetti. Altrimenti tutto andrebbe rivisto.
In pratica si tratterà, se tutto andrà per il verso giusto, di accettare il nome che verrà proposto dai Ds.
Oggi la direzione dei Ds, infatti, ratificherà il risultato della consultazione interna che ha dato un esito in favore di Enrico Panunzi, con una percentuale intorno all80 per cento.
Domani si riuniranno i partiti dellUlivo: Margherita, Ds, Udeur, Sdi, Comunisti Italiani, Repubblicani. DellUlivo fanno parte anche i Verdi ma il coordinamento ha preso decisioni del tutto autonome a Viterbo, schierandosi con Filippi.
In quella sede i Ds proporranno la candidatura di Panunzi che verrà vagliata e, con tutta probabilità accettata, dagli altri partiti.
A questo punto i candidati alle primarie dovrebbero essere: Panunzi, Filippi, Zezza. Due diessini, uno della Margherita, ma autonomo.
E la questione che domani la Margherita solleverà sarà proprio quella dei due candidati dei Ds. Ma insomma, non potrà insistere più di tanto sulla questione, visto che anche dentro al partito di Fioroni è nata una candidatura spontanea. Come dire che i partiti sembrano avere sempre meno controllo sui propri aderenti.
Questo anche se va detto che il segretario comunale Allegrini dichiara a chiare lettere: Noi disconosciamo assolutamente la candidatura di Zezza. Non è una nostra candidatura. Non fa in alcun modo riferimento a noi. Insomma una vera scomunica.
Se si andrà veramente alle primarie con questi nomi, il risultato non è affatto scontato.
Se infatti su Panunzi si concentreranno i voti di Margherita, Ds, Sdi, Comunisti Italiani e frattaglie varie, su Filippi si andranno a riversare i voti di Rifondazione, di buona parte della Cgil, della minoranza dei Ds, Capaldi in testa, dei Verdi e dei movimenti.
Un danno per Filippi lo potrebbe portare Zezza, infatti la minoranza della Margherita poteva forse votare Filippi. Penalizzerà invece Panunzi la candidatura di Fiaschetti, se ci sarà. Ma appare poco probabile.
I Comunisti Italiani che si erano detti critici sulle primarie spiegano, con Di Meo che saranno presenti alla riunione dellUlivo.
Se il candidato unitario dellUlivo - spiega Di Meo - sul piano programmatico sarà compatibile con le posizioni dei comunisti Italiani lo appoggeremo, altrimenti no.
Insomma nulla è più certo sotto il sole. Un effetto le primarie lo hanno già ottenuto, le candidature non sono più una cosa privata di pochi leader o supposti leader.