Forza Italia - Battistoni candidato presidente - Gigli alla Regione - Marini fermo un giro - L'area Liberal Riformista mette sotto accusa il commissario Viceconte che avrebbe peggiorato la situazione "Quello di Gigli è un Golpe"
Viterbo 21 gennaio 2005 - ore 19,00 - Battistoni, fedelissimo di Tajani, candidato alla presidenza della Provincia. Nando Gigli candidato senza antagonisti alle regionali e futuro assessore ai trasporti. Marini fermo un giro per poi essere candidato in parlamento. Questo è l'accordo dell'ultim'ora dentro Forza Italia, dopo una riunione romana con Tajani, Viceconte, Gigli e Marini. Ma già inizia la rivolta. L'area liberal - riformista spara a zero su Gigli e Viceconte e si prepara ad incontrare i vertici nazionali del partito.
Il documento dell'area liberal riformista
Il Gruppo Liberal- Riformista ha inoltrato un documento ai vertici nazionali di Forza Italia con i quali avrà un incontro nelle prossime ore. Ciò per segnalare la preoccupante situazione del partito in questa fase particolarmente importante.
La nomina del commissario Viceconte e le proposte candidature per le elezioni Regionali e Provinciali, ha, infatti, ulteriormente aggravato i rapporti tra le varie componenti all'interno di Forza Italia, purtroppo l'opposto di quanto era lecito aspettarsi.
La folcloristica pseudo-candidatura (con relativo camper) di Marini è stata inventata con la complicità dello stesso Marini per fare da "foglia di fico" al vero "golpe" e cioè la ricandidatura (Sic) di Nando Gigli.
Forza Italia, infatti, ha tutt'altro che bisogno, come dice il Presidente Berlusconi, di politici di professione ma di forze e persone nuove con un legame nella società, nel mondo del lavoro e con forti motivazioni al cambiamento ed al rinnovamento della politica.
Il riproporre Nando Gigli alla Regione Lazio è visto, da sempre più larghe parti dell'elettorato di Forza Italia, come un arretramento soprattutto in termini d'aspettative e di reali risultati politici ottenibili, alla luce della deludente prova fin qui data dallo stesso Gigli come Parlamentare della Repubblica.
Tutt'al più ed e quello che si va dicendo presso l'opinione pubblica viterbese, lo stesso andrà a fare il "cane da guardia" per qualcuno, in primis per l'on. Tajani. I Liberal-Riformisti come altri all'interno del Partito, ritengono che di tale candidatura Forza Italia non ne abbia affatto bisogno, perché dà l'immagine di una forza politica in declino. Cosa, infatti, pensare di un partito che rispolvera un esponente che già dal lontano 1975, da democristiano, ha ricoperto vari incarichi nella Regione Lazio e che vorrebbe di nuovo ricoprire?
Le altre forze politiche viterbesi, infatti, non pensano affatto a candidare onorevoli o senatori. Questo fa apparire che soltanto Forza Italia non abbia una classe dirigente politica nuova e "trainante" ed è perciò costretta ha ricorrere alla stanca "locomotiva".
Locomotiva che ha per altro ormai perso non pochi vagoni e passeggeri. Non vorremmo, concludono i Liberal-Riformisti, che altri vagoni si sgancino prima che il treno parta.