Viterbo 20 gennaio 2005 - ore 19,30 - Senza Filtro - E fissato per sabato prossimo, 22 gennaio, alle ore 17, a La Quercia, nella cornice dellex Seminario Diocesano, lappuntamento per la presentazione della candidatura di Giuseppe Parroncini alla Regione Lazio. Per il consigliere regionale dei Ds, che concorrerà nella lista Uniti nellUlivo, sarà la fiducia il leit motiv della campagna per le elezioni del 3 e 4 aprile. Fiducia nel cambiamento per il nostro territorio e per il Lazio.
Con il centrodestra alla guida della Regione, così come della Provincia e del Comune del capoluogo, sono cresciuti il disagio, la sensazione di precarietà e di incertezza, specie nei giovani, la preoccupazione per il futuro. Ecco, allora, la sfida che il centrosinistra lancia alla società viterbese: rompiamo laccerchiamento del centrodestra, diamo una scossa positiva -dice Parroncini- alla Tuscia, terra resa più povera e debole da cinque anni di propaganda inconcludente, ma che ha le energie e le potenzialità per risollevarsi.
Nemmeno un cantiere importante aperto, zero infrastrutture, assenza di una politica incisiva per dare impulso allo sviluppo economico e per il lavoro, diritti negati, primo fra tutti quello alla salute. Di fronte al bilancio fallimentare dellattuale governo della Regione Lazio, cè il progetto del centrosinistra, che -sostiene il consigliere regionale- ha ben chiaro cosa serve alla Tuscia: specializzare il territorio, valorizzandone le identità, con la creazione dei distretti; sostenere, anche attraverso una rete efficiente di servizi, la crescita dellUniversità, le cui competenze possono farci compiere un importante salto di qualità sul piano della ricerca e dellinnovazione; garantire i diritti dei cittadini, soprattutto potenziando e migliorando la qualità dei servizi sociali e sanitari.
In tale direzione, ci sono tante idee che abbiamo elaborato nel corso di questa legislatura e che proponiamo, adesso, al confronto, pronti a raccogliere le proposte e le riflessioni di tutti gli attori del territorio, per un programma di governo realmente partecipato.
E aperta, con Piero Marrazzo, la strada per il ritorno del centrosinistra al governo della Regione. Grazie -sottolinea Parroncini- al rafforzamento, in primo luogo, del processo unitario nella coalizione e allentusiamo che questo ha determinato. Sì, sono fiducioso. La Tuscia -conclude- può farcela. A questo punto inizia la grottesca messa in scena di questa virtuale serata che alterna momenti drammatici a situazioni comiche all'insegna dell'esasperazione. Piano piano, anche in virtù della stanchezza, l'insolito trio mette a nudo la propria anima facendo esplodere tutte le contraddizioni ed espellendo i veleni che inquinano la problematica della coppia. Questo viaggio all'interno dei sentimenti dura ventiquattro ore alla fine delle quali i tre, devastati nel corpo e nello spirito, si accasciano nell'attesa di un finale che per un attimo può far prevedere il peggio. Invece
La sintesi di tutto è che in amore c'è chi crede di capire e chi non capisce, ma la verità e che non c'è niente da capire; in amore l'unico toccasana è "il vuoto della mente", perché l'amore non è capire, è sentire. Una commedia brillante precisa Franco Oppini ma allo stesso tempo di spessore, cioè piena di messaggi e spunti interessanti.