Viterbo 19 gennaio 2005 - ore 17,30 -Senza Filtro - Laffermazione di Nichi Vendola (che speriamo di poter ospitare nei prossimi giorni a Viterbo) in Puglia ha scompaginato la politica italiana, travolgendo equilibri, tradizioni e calcoli.
La vittoria di Vendola ci dice che la partecipazione popolare fa saltare ogni tipo di schema. Ci parla di un panorama sociale fortemente mutato per effetto dei movimenti che lhanno attraversato negli ultimi anni.
Quei movimenti hanno modificato culture e linguaggi, lasciando semifecondi nel profondo della società. Hanno avuto il merito di rompere una situazione che rendeva la politica impermeabile, separata, estranea.
Oggi le istanze, le idee e le proposte dei movimenti non sono più un corpo estraneo alla maggioranza dellopinione pubblica.
Lesperienza pugliese racconta di una grande domanda di partecipazione capace di uscire da un ruolo di testimonianza, perché in grado di investire politicamente sulla crescita dei movimenti.
Da tempo anche a Viterbo parliamo della necessità di superare il vecchio schema della separatezza che vuole il sindacato occuparsi solo di problemi sociali, i movimenti agitare la piazza e i partiti in maniera verticale assumere le decisioni. Questo schema non regge più di fronte alla forte richiesta di partecipazione e democrazia che avanza nella società.
A differenza di quanti pensano che le elezioni si vincono rincorrendo il ceto politico avversario, o nelle contrattazioni politicistiche tra gruppi dirigenti, noi pensiamo che soltanto un processo vero di coinvolgimento e
di partecipazione può consentire la costruzione di una politica alternativa rispetto a quella praticata dalla destra.
In coerenza con questo ragionamento siamo stati tra coloro che con maggiore tenacia e determinazione hanno proposto le Primarie del 13 febbraio per la scelta del candidato alla Presidenza della Provincia. Lo abbiamo fatto perché convinti della necessità di porre alla base della Grande Alleanza Democratica viterbese il valore fondante della partecipazione.
In coerenza con questa impostazione ci dichiariamo disponibili a sostenere la candidatura di Antonio Filippi alle elezioni primarie, qualora decidesse di accettare linvito di associazioni e movimenti.
Lintento è anche quello, in questo delicato momento, di sollecitare le varie componenti del Centro sinistra considerando la necessità di procedere nella definizione delle primarie, ovvero dei candidati e del programma, in modo responsabile, coordinato e funzionale.
Negli ultimi anni, grazie ad una pratica comune, abbiamo condiviso con Filippi vertenze territoriali importanti, a cominciare da quella contro la privatizzazione dellacqua, abbiamo lavorato insieme per dare voce allopposizione alla guerra, abbiamo tentato di affermare una cultura dei diritti che significasse innanzitutto difesa dellarticolo 18 dello Statuto deilavoratori, siamo stati assieme dentro battaglie importanti per un altro modello di sviluppo, a cominciare dalle vicende di Rai Way a Blera.
Per queste ragioni pensiamo che la candidatura di Filippi possa dare visibilità allaltra Provincia possibile che negli ultimi tempi si è andata concretizzando.
Partito della Rifondazione Comunista / Sinistra europea - Federazione provinciale di Viterbo
Coordinamento dei Verdi di Viterbo