Viterbo 19 gennaio 2005 - ore 11,50 -Senza Filtro -Il governo non fa sapere che entro fine mese i cittadini titolari di libretti di risparmio al portatore potrebbero subire un nuovo salasso. Il decreto legislativo n.56 del 2004 ha stabilito, infatti, che entro il 31 gennaio 2005 vadano estinti i libretti al portatore aperti presso poste e banche con un saldo superiore a 12.500 euro, pena sanzioni amministrative che vanno dal 20 al 40 per cento del saldo. Ad esempio, un cittadino che ritirasse dopo il 31 gennaio denaro da un libretto al portatore con un saldo pari a euro 13 mila sarebbe soggetto ad una multa fino a 2.600 euro
La norma, motivata dalla necessità di contrastare il riciclaggio, risulta sconosciuta alla stragrande maggioranza degli italiani, in particolare anziani. Il governo non ha sentito il dovere di avviare una campagna dinformazione, quando mancano soltanto due settimane alla scadenza. Né un solo spot radiotelevisivo è stato mandato in onda almeno sulle reti Rai, del servizio pubblico.
La Cgil nel denunciare questo stato di cose chiede al governo di fare ciò che non ha fatto finora: informare i cittadini della novità con una campagna capillare attraverso spot radiotelevisivi per evitare pesanti penalizzazioni a carico di cittadini ignari.
La Cgil avverte che, a tuttoggi, in assenza di chiarimenti ministeriali, per evitare le sanzioni sia necessario, entro il 31 gennaio prossimo, estinguere il libretto ritirando lintero importo; oppure convertire il libretto al portatore in nominativo; o ritirare dal libretto la somma eccedente i 12.500 euro.
Il segretario Generale Cgil
G.B. Martinelli