Viterbo 17 gennaio 2005 - ore 11 - Sandro Mancinelli è il nuovo segretario della Unione Comunale dei DS di Viterbo. Nel congresso svoltosi sabato e domenica ha ottenuto infatti 49 voti contro i 15 di Mario Proietti, mentre 9 sono stati gli astenuti e 3 le schede bianche. Anche se chiamati a dividersi nel voto sui due candidati a segretario i delegati diessini si sono però ritrovati uniti nella votazione del nuovo direttivo comunale e del documento politico che ha concluso il congresso. Dunque, come già a livello provinciale, anche per il partito della città capoluogo appare probabile una gestione unitaria tra maggioranza (i sostenitori della mozione Fassino, 72,2% dei voti congressuali) e minoranze (mozioni Mussi - 23,3% -, Salvi - 2,25% - e Bandoli - 2,25%).
Daltronde sia Mancinelli, consigliere comunale ed attuale presidente della 3^ commissione consiliare di Palazzo dei Priori, sia il suo sfidante (già consigliere comunale per due mandati) Mario Proietti, hanno ribadito la necessità di continuare lungo il percorso unitario guidato negli ultimi tre anni dal segretario uscente, Giancarlo Marino, al quale è andato da molti intervenuti nel dibattito il riconoscimento di un buon lavoro svolto soprattutto nel ricomporre un partito che per molti anni è stato diviso al suo interno.
E stato lo stesso Marino che nella sua relazione ha avanzato la proposta del nome di quello che da ieri è il suo successore. Perché allora i diessini viterbesi si sono trovati davanti due candidati? Pare che ad ispirare la candidatura alternativa, più che le differenze politiche tra le mozioni, sia stato il fatto che alcuni non vedano di buon occhio il "doppio incarico" (politico e istituzionale) che Mancinelli è stato chiamato a rivestire. I bene informati sostengono invece che la verità stia nel fatto che il nuovo segretario sia ritenuto troppo vicino alluomo forte della Margherita, vale a dire a Fioroni: insomma la candidatura di Proietti sarebbe stata avanzata per affermare visibilmente la volontà di autonomia piena della Quercia dal suo principale alleato.
In questo senso non è sfuggita la "gaffe" del segretario comunale della Margherita, Angelo Allegrini, che la prima sera del congresso, dopo avere ascoltato la relazione di Marino e la sua proposta per il nuovo segretario, al termine di un indirizzo di saluto bene accolto dai delegati della Quercia ha fatto i suoi calorosi auguri a Mancinelli, senza sapere che fosse stata avanzata unaltra candidatura
Comunque nel suo intervento il nuovo segretario comunale dei DS ha disegnato lagenda politica dei prossimi mesi e si è impegnato a promuovere nuove energie nella direzione politica del partito ed a riorganizzare la presenza delle sezioni nelle principali frazioni cittadine. Daltronde dopo la sconfitta alle elezioni comunali della scorsa primavera ed in vista delle primarie, forte della linea segnata con nettezza dal confronto congressuale sulle posizioni di Fassino, a Sandro Mancinelli non resta che percorrere fino in fondo la strada della Federazione dellUlivo e della Grande Alleanza Democratica: le ormai famose Gad e Fed attese tra poche settimane alla prova delle elezioni primarie per la presidenza della Provincia prima (13 febbraio) e delle elezioni regionali e provinciali poi (3 e 4 aprile).
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