Viterbo 14 gennaio 2005 - ore 19 - Senza Filtro - Palazzo degli Alessandri rimarrà aperto ancora per due settimane, fino a domenica 30 gennaio, per mostrare le opere dei fratelli Preti che, a giudicare dalle presenze fin qui ottenute, hanno interessato e interessano unarea molto vasta di appassionati.
Gli stessi organizzatori, pur nella consapevolezza di aver allestito e gestito un evento culturale di ottimo spessore, non aspettavano certo una partecipazione di pubblico e una critica positiva così altisonanti. Pubblico che mai - anche nelle anonime giornate infrasettimanali di gennaio ed esaurite le festività - ha fatto mancare una discreta presenza. Curata da uno dei massimi esperti al mondo di Mattia Preti, John T. Spike e allestita da Andrea Alessi - la mostra è, appunto, dedicata a Mattia Preti (Taverna - CZ- 1613-1699), detto il cavalier calabrese, lultimo grande protagonista della scuola del Caravaggio e a suo fratello, il meno noto Gregorio (1603-1672).
Una luce che spiove dallalto: è questa la scoperta di Caravaggio, meritevolmente sviluppata proprio da Mattia Preti nel corso della sua lunga vita. E questo è anche il tema centrale della mostra, perseguito attraverso una rassegna di opere originali e straordinari capolavori allestiti in sequenza cronologica attraversando sessanta anni, dal 1640 fino allultimo decennio del Seicento. Così la mostra consente il confronto tra il taglio della luce inserito in un San Girolamo di epoca giovanile, ancora strettamente caravaggesco e latteggiamento della luce in opere mature e inconfondibilmente pretiane, come lascetico SantAmbrogio (di collezione privata calabrese) e il San Pietro che benedice, di aria mistica, del Museo Wignacourt di Rabat, Malta. Lesposizione rappresenta unoccasione per ammirare 26 dipinti - molti dei quali di grande formato - divisi tra Mattia e il fratello maggiore, tra cui numerosi inediti o, comunque, mai presentati in una mostra.
Appassionati, critici, operatori e addetti ai lavori nel campo dellarte, ma anche personalità del mondo politico, della moda, del designer, dello spettacolo, dellimprenditoria giungono a Viterbo quotidianamente da tuttItalia - a ritmi piuttosto alti e costanti: ma anche dalla Francia, dallInghilterra e dallAustria, dal Giappone e dagli Stati Uniti, da Malta, naturalmente, dove Mattia Preti è molto conosciuto e amato e dove ha vissuto, affrescando le più belle cattedrali e lì è morto. La mostra, quindi, sta andando bene e, come ci tiene a sottolineare il presidente della Provincia di Viterbo, Giulio Marini ...è segno evidente che il percorso scelto e intrapreso dallAssessorato alla Cultura della Provincia di Viterbo nellultimo lustro trascorso è quello giusto: un evento di particolare qualità a cavallo del periodo delle festività natalizie, così da permettere ai viterbesi e ai turisti di trovare sempre qualcosa di nuovo e bello nella città dei Papi....
Dal canto suo lassessore Santucci, invece, rileva come ...abbiamo dato modo di vedere, apprezzare e godere non solo una bella mostra ma anche un rigenerato Palazzo degli Alessandri che, purtroppo, qualche viterbese aveva dimenticato.... Per i gruppi organizzati, le scuole, gli studiosi che vorranno visitare la mostra, sono possibili semplici prenotazioni alla segreteria organizzativa.
La mostra rimarrà ininterrottamente aperta fino al 30 gennaio 2005. Lingresso è libero, il catalogo - curato dal professor Spike - 23x27 cm, 64 pagine, con una quarantina di foto a colori, ricco ed esaustivo. Gli orari per poter visitare la mostra sono i seguenti: tutti i giorni feriali dalle ore 10,30 alle ore 18,30 - prefestivi e festivi dalle ore 10,00 alle ore 19,30. Per informazioni, Segreteria Organizzativa, Ufficio Stampa & P.R.: Panta CZ srl Via Santa Maria della Grotticella, 71 - 01100 Viterbo telefoni: 0761220498-0761325028- fax 0761307633 - mobile 3356192751-335280836 -
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