Viterbo 14 gennaio 2005 - ore 19 - Senza Filtro - Leggendo lidentikit del lavoratore atipico tracciato dall Eurispes ci tornano in mente le tante sciocchezze dette in passato, gli errori di valutazione, le proposte che accompagnavano linnamoramento nei confronti della new economy, le incertezze tuttora presenti anche nel campo del centrosinistra.
Qualche anno fa infatti, e non solo dagli ambienti imprenditoriali, i lavoratori atipici, la flessibilità, le agenzie interinali, venivano indicate come le nuove frontiere aperte ai giovani.
Ricordiamo fra tanta propaganda ingannevole, un lungo servizio televisivo che mostrava la gioia di un gruppo di giovani, lavoratori in affitto, che non avevano padroni, guadagnavano molto, avevano tante ore libere, decidevano del loro presente e del loro futuro. Non mancava anche a sinistra chi, sulla via del riformismo moderato, non aveva dubbi che le nuove frontiere appunto,non erano rappresentate più dal posto di lavoro certo. Si inventano rapporti di lavoro, tutti al limite della precarietà, fino ad arrivare alla legge 30, mentre si tenta di smantellare lart. 18 dello statuto dei lavoratori colpendo diritti fondamentali.
L'universo degli atipici non ha risentito delle magnifiche leggi del governo Berlusconi, anzi ne ha subito la beffa. Lo sapevamo e l'Eurispes ce ne da oggi la conferma.
L'indagine dell'Istituto di ricerca sottolinea come anche con il cambiamento del nome in lavoratore a progetto, operato dalla recente normativa, viene confermata la condizione di precarietà e di sfruttamento dei lavoratori atipici.
"Cade quindi lultimo velo sulledificio ideologico eretto dal Libro bianco del 2001 in poi, secondo cui alla diminuzione delle tutele per i lavoratori dipendenti avrebbe dovuto corrispondere una crescita di tutele per i famosi 'outsiders'. Invece, la riduzione delle tutele cè stata, ma ad essa si è accompagnata, e lEurispes certifica quella che era una amara previsione, un analogo calo di certezze per gli atipici".
Perciò, "a questo punto, sensato sarebbe rovesciare la filosofia del libro bianco e delle leggi da esso derivate e generalizzare tutele ed ammortizzatori sociali. Ma le scelte sensate, si sa, non appartengono a questo Governo!".
Il Segretario Generale Cgil
G.B. Martinelli
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