Viterbo 11 gennaio 2005 - ore 8,30 - A Viterbo, al Palazzo degli Alessandri (XII sec.) nel cuore del Quartiere Medioevale di San Pellegrino, prosegue - accompagnata da pubblico numeroso e da critica positiva - la mostra ideata e promossa dallAssessorato alla Cultura della Provincia di Viterbo, con la collaborazione dellAssessorato alla Cultura della Regione Lazio, il Patrocinio del Presidente della Repubblica di Malta e posta sotto lAlto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
Un primo bilancio, anche se parziale perché rimangono ancora più di due settimane alla chiusura, è gratificante per gli organizzatori e lo è anche per la città. Che, per il vero, ha accolto in modo egregio gli ospiti: in specie gli antiquari e le botteghe di San Pellegrino hanno dato senso di cura e rispetto per il turista-visitatore. E, probabilmente, i risultati non sono stati negativi.
Quasi tremila, infatti, i visitatori dal 17 gennaio a oggi - attenti e interessati - che hanno varcato le scale e le porte di Palazzo degli Alessandri, gioiello architettonico medioevale, anchesso molto ammirato e apprezzato dai visitatori.
Che, per lo più, provengono da lontane regioni dItalia - con evidenti picchi di presenze, soprattutto nellarco delle lunghe festività natalizie - dalla Lombardia, dal Veneto, dallEmila-Romagna.
Moltissimi gli stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare - più di quanto non si possa immaginare - la figura di Mattia Preti e la scoperta di suo fratello Gregorio: tanti inglesi (anche in gruppi organizzati), austriaci, tedeschi e francesi.
Immancabili i Giapponesi, così come non hanno fatto mancare la loro partecipazione olandesi e, addirittura, statunitensi.
Da New York, da parte di musei e studiosi, sono pervenute allorganizzazione richieste per visionare il catalogo e per avere informazioni dettagliate sulla mostra. In questo senso si è aperto un rapporto di scambio culturale.
La mostra, insomma, è andata e sta andando bene. Molto bene! Oltre i confini nazionali, come era lecito augurarsi ma come, forse, non si era immaginato potesse accadere con così largo consenso e interesse.
Per chi ancora non avesse potuto far visita allesposizione, ricordiamo che sarà aperta ancora fino al 30 gennaio 2005.
Gruppi organizzati, scuole, studiosi che vorranno visitarla potranno prenotarsi presso la segreteria organizzativa.
La mostra rimarrà ininterrottamente aperta fino al 30 gennaio 2005. Lingresso è libero, il catalogo - curato dal professor Spike - 23x27 cm, 64 pagine, con una quarantina di foto a colori, ricco ed esaustivo.
Gli orari per poter visitare la mostra sono i seguenti:
tutti i giorni feriali dalle ore 10,30 alle ore 18,30 / prefestivi e festivi dalle ore 10,00 alle ore 19,30.
Per informazioni, Segreteria Organizzativa, Ufficio Stampa & P.R.:
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