Il 3° congresso provinciale dei DS, preso atto della relazione del segretario e dei contributi emersi dal dibattito, afferma lesigenza di una gestione unitaria che investa tutti i livelli di direzione, di governo e di iniziativa del partito.
Il risultato delle elezioni amministrative della scorsa primavera segnala una preoccupante flessione nel consenso alle liste sostenute dai DS e dal centrosinistra, nonché una mancanza di omogeneità della coalizione su tutto il territorio provinciale.
Questi dati impongono a tutte le forze componenti la Grande Alleanza Democratica un coerente impegno di ricostruzione della presenza e della iniziativa in tutti i centri della Tuscia allinsegna dellunità piena e salda tra i partiti e con le associazioni e i movimenti espressione di interessi e bisogni che chiedono alla coalizione rappresentanza in vista di una alternativa di governo.
Per questo motivo i DS oltre a confermare la validità dei contenuti della proposta progettuale elaborata nella propria conferenza programmatica, la pongono a disposizione della coalizione e di tutta la società viterbese.
In questo senso i DS si impegnano a sostenere con convinzione il candidato o la candidata alla presidenza della provincia che sarà individuato/a tramite le elezioni primarie convocate per il prossimo 30 gennaio.
I Democratici di Sinistra possono mettere a disposizione candidature autorevoli e di alto profilo, capaci di unire il partito e la coalizione. In tal senso la proposta che gli organismi dirigenti eletti da questo congresso potranno avanzare non pregiudica comunque la legittimità di altre indicazioni di iscritti ai DS avanzate, nel quadro delle regole stabilite per le primarie, da cittadini che sostengono la coalizione.
Ciò nello spirito, auspicato dai DS, di una consultazione popolare per la individuazione del candidato o della candidata alla presidenza della Provincia che costituisca un momento di partecipazione e di mobilitazione e segni il lancio di una campagna elettorale vincente sia sul piano provinciale sia sul piano regionale.
Tutti questi impegni necessitano dunque di una forte spinta unitaria tra i DS a tutti i livelli, con un rilancio della iniziativa diffusa, una riorganizzazione del partito mirata a ricostruire presenza e radicamento sul territorio nonché a favorire la circolazione delle informazioni, larticolazione delle responsabilità, il rispetto delle prerogative degli organismi dirigenti statutari, il rilancio del tesseramento e di una nuova politica delle risorse.
In tal senso il congresso riafferma il valore del pluralismo politico e culturale come elemento costitutivo del partito, che deve tradursi in una adeguata garanzia della presenza di tutte le sensibilità nelle scelte di selezione delle risorse umane da destinare ad incarichi istituzionali o di rilevanza politica.
Il congresso riafferma quindi limpegno alla realizzazione della presenza delle donne, ad ogni livello, nella vita del partito, delle istituzioni e dei centri decisionali quale scelta fondante del cambiamento positivo della società, in linea con quanto stabilito dallo statuto nazionale del partito.