Viterbo 14 febbraio 2005 - ore 16,25 - Allora Dottarelli, è lei il candidato dellUnione per la presidenza della Provincia?
"No. Stamattina sono stato tempestato di telefonate di congratulazioni, delle quali non capivo la ragione. Poi mi è stato spiegato che durante la notte è apparsa su Tusciaweb la notizia secondo cui avrei sciolto la riserva sulla mia candidatura e che sarebbe addirittura pronto un percorso, che mi è apparso singolare, per arrivare alla designazione definitiva".
In che senso singolare?
"Mi sembrava di aver capito che, dopo lepilogo della vicenda delle elezioni primarie, si dovesse comunque ricercare un processo partecipativo ampio in un tavolo della coalizione con tutti i partiti del centrosinistra e con i movimenti. Dalla notizia apparsa su Tusciaweb si disegna invece un percorso di altra natura, che prevede la formulazione di una proposta nominativa dei DS da portare al tavolo dei partiti. Non credo che questa sia la procedura rispettosa degli impegni assunti"
Ma sul suo nome non cè una larga convergenza?
"Nei mesi scorsi e soprattutto in queste ultime settimane ho ricevuto molte sollecitazioni che venivano da tutti i partiti del centrosinistra e da tante persone non direttamente impegnate nella vita politica. A tutti ho confermato il mio impegno a lavorare per lunità della coalizione, che è la condizione indispensabile per pensare di affrontare in maniera vincente una battaglia elettorale difficile. Questa valutazione è condivisa dal nostro elettorato, che si aspetta da tutti noi che vengano messi da parte i personalismi e gli egoismi di partito per provare a cambiare una situazione politica e amministrativa che è divenuta insopportabile per la Tuscia".
Ma insomma queste sollecitazioni non lhanno convinta?
"Da mesi vado ripetendo, anche pubblicamente, che considero esaurita lesperienza alla Provincia e che non rientra nelle mie aspirazioni quella di concorrere nuovamente per la presidenza di Palazzo Gentili. Proprio per questo anche nei miei programmi di vita ho intrapreso nuove scelte legate alla mia attività professionale. Se avessi avuto laspirazione di essere candidato alla presidenza della Provincia mi sarei proposto per le elezioni primarie, che mi sembravano il percorso sul quale il mio partito e la coalizione avevano trovato una significativa unità di intenti".
Allora che cosa pensa che lUnione debba fare a questo punto?
"Intanto mi sembra che dopo le lacerazioni prodotte dalla vicenda delle primarie le forze del centrosinistra abbiano dimostrato ragionevolezza e senso di responsabilità nel ritornare a valutare insieme una via duscita. Peraltro, messa a confronto la situazione dellUnione con quanto sta succedendo nella Casa delle Libertà viterbese, lelettorato potrebbe premiare questo sforzo unitario e questa capacità di mettere al primo posto gli interessi della Tuscia. A tal proposito non va dimenticato che è stata già definita una base programmatica, che può costituire, al di là della scelta delle persone, il collante più forte per la coalizione. In ogni caso la sede in cui si assumono tutte le decisioni in questo momento può essere soltanto il tavolo aperto della coalizione in una comune assunzione di responsabilità: non ci possono essere partiti che hanno in appalto la scelta della candidatura. I partiti possono ascoltare la propria base, formulare delle proposte, verificare le eventuali disponibilità a candidarsi e riportarle a quel tavolo. Per quanto mi riguarda ho delle proposte da fare, che non contemplano il mio nome".