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| I faretti di Porta Romana incatramati |
Senza Filtro - Gentile redazione,
ho letto in questo periodo gli articoli su tutte le testate locali relativi alle vicissitudini della società Cev. Ritengo opportuno che - oltre alle questioni relative a dissesto economico, posti di lavoro, gestione del personale ecc. - si faccia luce anche sulle oggettive disfunzioni in materia di ambiente e pubblica illuminazione. Infatti, sono queste le cose di cui i cittadini si rendono conto per primi se non vengono effettuate nel modo giusto, ovviamente senza nulla togliere all'importanza di quanto accade dentro gli uffici.
Il salto indietro rispetto al passato è sotto gli occhi di tutti: negli ultimi tempi la città è diventata più sporca. Si osservano cassonetti e cestini stracolmi di immondizie che vengono svuotati con frequenza assai minore in confronto a prima. La pulizia delle strade, soprattutto quelle secondarie, è un optional.
Si vede passare l'automezzo di raccolta anche in piena giornata o nel pomeriggio anziché esaurire il suo compito nelle prime ore del mattino. I rifiuti ingombranti vengono regolarmente abbandonati accanto ai cassonetti: dov'è finito l'apposito servizio di raccolta in giorni e orari prestabiliti?
O se per caso esiste ancora, è assente qualsiasi comunicazione ai cittadini. Per non parlare della raccolta differenziata, pressoché inesistente e trascurata.
Non è un caso se, nell'annuale classifica sulla qualità della vita, Viterbo risulti agli ultimi posti per la salvaguardia ambientale.
Per quanto riguarda le luci, esiste un caso emblematico e ne allego la foto: a Porta Romana, proprio nel passaggio sotto l'arco, oltre un anno fa si guastarono i due faretti dell'illuminazione artistica posti a livello del manto stradale. Come si è rimediato? Otturandoli di catrame! Assurdo!
Le mie plurime segnalazioni, attraverso l'apposito modulo sul sito internet del Cev, sono state ripetutamente ignorate. Via Marconi (altro esempio) rimane buia, se non si provvede prima a completare l'illuminazione delle facciate dei palazzi, come previsto nel progetto. Ma l'elenco potrebbe continuare all'infinito.
Confido nella pubblicazione di questa mia lettera o almeno in un accenno, nei vostri prossimi servizi, alle tematiche da me illustrate. Per la città sono problemi seri, che non si possono ridurre a una sterile corsa alle poltrone. E' dovere delle istituzioni provvedere a una corretta, proficua e accurata gestione dei servizi ambientali e della pubblica illuminazione.
Cordiali saluti e auguri
Francesco Mecucci