Senza Filtro - Comune di Viterbo
I gruppi di opposizione fanno il punto
sulle presidenze delle commissioni
Viterbo 29 - novembre - 2004 - ore 20,30
Nel quadro dei periodici incontri dei gruppi consiliari dell’opposizione del Comune di Viterbo, nella riunione del 23/11/04 è stato approfondito il tema delle presidenze delle Commissioni andate al Centrosinistra, in relazione a recenti vicende avvenute in sede di riunione della III Commissione.
Il dibattito si è sviluppato soprattutto sulla responsabilità che tale situazione comporta per l’opposizione.
Ricordato come le Presidenze delle tre Commissioni consiliari permanenti, siano state il frutto del disaccordo tra le forze della maggioranza e non il risultato di accordi tra queste e l’opposizione, i consiglieri dei quattro partiti di opposizione hanno riaffermato con forza che tale compito è stato accettato per esclusivo senso di responsabilità verso i cittadini e per consentire l’avvio dell’azione amministrativa.

Da un punto di vista politico le tre Commissioni hanno lavorato con efficacia e misura, tanto da trovare più volte consenso anche tra gli avversari.
In particolare sono stati affrontati e posti all’ordine del giorno argomenti di grande importanza per la città, quali l’organizzazione dei Gruppi consiliari, l’Arcionello, il piano agricolo termale, il complesso termale ex INPS, i progetti dell’ex Ceramica Tedeschi e di Via Garbini ecc….
E’ stato ribadito il concetto che non può l’opposizione da sola deliberare, con i numeri richiesti per la maggioranza, sugli argomenti posti in discussione, ma che tuttavia essa può richiamare l’attenzione sui singoli argomenti e far fronte così al suo obbligo di assicurare la trasparenza degli atti amministrativi e la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica.

Poiché però questa azione, portata avanti con sacrificio ed impegno personale, presume la partecipazione di tutti i consiglieri nella ricerca delle soluzioni migliori per l’amministrazione della città, essa dovrà cessare nel momento stesso in cui dovesse emergere una qualsiasi volontà di impedire o ritardare o compromettere il pratico funzionamento delle Commissioni stesse.
A quel punto, ciascuno dovrà assumersi le proprie responsabilità: le forze dell’opposizione dal canto loro prenderanno immediatamente atto che la maggioranza non solo non sa governare ma che l’unico modo per assicurare alla città un governo è il ritorno alle urne quanto più sollecito possibile.

BRUNO PER VITERBO, DS, MARGHERITA, RIFONDAZIONE

29 novembre - www.tusciaweb.it