Senza Filtro - Formazione professionale
La Provincia che fa per tutelare i lavoratori?
Viterbo 27 - novembre - 2004 - ore 1,52

Nell’ultimo Consiglio provinciale, l’Assessore alla formazione professionale della Provincia di Viterbo, ha opportunamente rivendicato la costituzione del Sistema formativo pubblico . Del resto noi abbiamo sempre rivendicato la necessità di andare alla definizione di un sistema pubblico che ricomponesse la frammentazione preesistente. Ma il punto vero è un altro. Si tratta di capire quali scelte politiche conseguenti verranno adottate dalla Provincia per riempire questo sistema di contenuti formativi all’altezza dell’obiettivo di una effettiva qualificazione della formazione professionale.

L’integrazione tra istruzione e formazione professionale e l’alternanza scuola – lavoro (con la possibilità di considerare luogo formativo il lavoro in azienda come apprendista! ) su cui sta puntando la Provincia di Viterbo , recependo le indicazioni più regressive della Riforma Moratti della scuola e della legge 30 sul mercato del lavoro , non credo rispondano a questa esigenza. La formazione professionale rischia di diventare definitivamente il luogo dove parcheggiare tutti quei ragazzi espulsi dal sistema dell’istruzione. Esiste un problema di qualificazione dell’offerta formativa , di progettazione dei corsi in rapporto ad una reale analisi dei fabbisogni territoriali, esiste un problema di verifica tra le risorse assegnate ( una pioggia di euro garantiti dal Fondo sociale europeo. Ma cosa succederà dopo il 2006 quando queste risorse subiranno un drastico ridimensionamento? ) agli enti di formazione e i risultati ottenuti dai ragazzi , esiste un problema di controlli sugli enti formativi. Su questi terreni nonostante gli slogan ad effetto sul Sistema formativo pubblico la Provincia di Viterbo è ancora molto indietro .
Basta guardare a quello che sta avvenendo tra i lavoratori delle sedi viterbesi del sistema formativo pubblico.

Non solo ci sono lavoratori che nel passaggio dalla Regione Lazio alla Provincia di Viterbo hanno perso parecchi soldi, ma ce ne sono altri , quelli che provengono dallo IAL e da FORMANET che, in violazione degli accordi sindacali e del contratto nazionale non hanno ancora ricevuto le spettanze previste. Infatti per effetto dell’accordo del 26 agosto scorso e in applicazione del contratto della formazione professionale , entro sessanta giorni a partire dal 15 settembre, i lavoratori ex IAL avrebbero dovuto avere l’intero trattamento di fine rapporto , mentre quelli ex FORMANET avrebbero dovuto ottenere , oltre alla liquidazione , metà stipendio di settembre e i ratei di tredicesima . Parliamo di denaro dei lavoratori , di salario differito che doveva essere corrisposto in concomitanza con il passaggio alla Provincia.
Di fronte a tali gravi inadempienze da parte di enti che continuano ad avere un rapporto con l’Amministrazione provinciale cosa fa la Provincia di Viterbo per tutelare questi lavoratori? Esercita fino in fondo la sua funzione di controllo rispetto ad enti ai quali eroga risorse pubbliche, così come prevede la legge , oppure fa finta di niente ?

La funzionalità del Sistema formativo pubblico e la discontinuità rispetto al passato si gioca anche sul terreno del riconoscimento e della tutela dei diritti dei lavoratori.


Giancarlo Torricelli
(Rc)

27 novembre - www.tusciaweb.it