Elezioni - Si raccolgono le firme su una lettera aperta a Fassino e Meta - E' scontro nell'area riformista - Intanto nel centrodestra Signorelli afferma: "Mi candido con Storace"
Ds, è rivolta contro il partito a gestione familiare
Viterbo 25 - novembre - 2004 - ore 12
“Al segretario nazionale Piero Fassino e al segretario regionale Michele Meta”,inizia così una lettera aperta che sta girando in questi giorni all’interno dell’area di maggioranza dei Ds. La lettera, che è un vero e proprio atto di rivolta e di accusa rispetto alla segreteria provinciale, è già stata sottoscritta da decine esponenti dell’area riformista. Nella prima parte della lettera si ricorda che il presidente della Camera di commercio è stato condannato per comportamento antisindacale e come siano pessimi i rapporti col sindacato. E si sottolinea come sia paradossale che un esponente della sinistra, come Ferindo Palombella, rappresenti un modello negativo per quanto concerne i rapporti con il sindacato.

“Vicende come queste - viene spiegato nella lettera - rendono più facile capire, come mai a Viterbo i risultati elettorali sono in controtendenza rispetto al dato nazionale”.
Non basta, si ricorda come nell’ultima tornata elettorale si sono persi ben otto comuni e che si andrà di nuovo alle prossime elezioni provinciali e regionali senza che nulla sia cambiato.

E alla fine lettera diventa più aspra.

“Nello specifico, come purtroppo in altre occasioni, - si dice nelle lettera -riteniamo che sia gravemente venuto meno il ruolo di orientamento e di governo del partito da parte della Federazione provinciale, che troppo spesso mostra di non saper uscire da una ottica ristretta, privilegiando relazioni personali e familiari. Anche a rischio, come in questo caso, di perdere la coesione all’interno dell’area riformista di maggioranza”.
E poi.
“In questa vicenda in particolare pensiamo che la capacità della Federazione di governare il conflitto e evitare la degenerazione sia stato negativamente condizionato dai rapporti di parentela che legano il presidente della Camera di Commercio e il consigliere regionale”.
Insomma si disegna un partito a gestione familiare. Per poi concludere.
“Caro Piero, caro Michele, con questa iniziativa sottolineiamo il nostro disagio”.

Nei ds è rivolta. E quello che è più strano: la rivolta è scoppiata all’interno della maggioranza. In vista del congresso provinciale non è cosa da poco.
Se il centrosinistra è in subbuglio, non mancano le diatribe nel centrodestra. Ma la sorpresa più grande è la candidatura di Ferdinando Signorelli nella lista civica di Storace. Un problema in più per Laura Allegrini in lista con An. Una candidatura che mette in imbarazzo Bonatesta & C.
“Si è vero - spiega Signorelli - mi candido nella lista Storace. D’altra parte Storace è l’unico che ha voluto recuperare questa area politica. Dopo una serie di conversazioni siamo arrivati a definire la mia candidatura. Va sottolineato che si tratta di una lista civica e che per essere candidato non mi sono dovuto inginocchiare di fronte a nessuno. Insomma una vicenda limpida e chiara. Una candidatura nell’interesse dei cittadini e non contro qualcuno”. Come a dire che Signorelli non si candida in contrapposizione alla Allegrini.

25 novembre - www.tusciaweb.it