Elezioni provinciali - E' ancora bagarre sui possibili candidati ma i tempi si fanno sempre più stretti
Uno scontro Arena - Filippi?
di Bruto Preziosi
Viterbo 23 - novembre - 2004 - ore 8,30
Dunque mancano forse meno di cinque mesi alle elezioni provinciali. Cioè, se si vota il 17 e 18 aprile (come pare sarà), fra 120 giorni dovranno essere depositate le liste dei candidati con tanto di firme e timbri. Ma oggigiorno le campagne elettorali non durano però più soltanto un mese, ma devono partire con anticipo per avere efficacia, per "vendere bene il prodotto candidato". Siamo quindi alla vigilia del momento delle scelte ed i due maggiori schieramenti cercano di andare alla stretta finale.

Nel centrodestra si cerca il successore di Giulio Marini. Nessuno discute che debba essere un uomo di Forza Italia, per cui l’ambito della ricerca si restringe. Possiamo escludere dalla corsa alla presidenza di Palazzo Gentili i candidati alle elezioni regionali. Quindi, accanto allo stesso Marini, Paolo Equitani, sindaco di Bolsena, e Candido Socciarelli, co-coordinatore dei berlusconiani della Tuscia. Si parla poi di Ugo Gigli, fratello minore del parlamentare di FI. Insomma, come per le elezioni del comune capoluogo, gli azzurri pensano di mettere in campo i pesi massimi di cui dispongono: una lista forte di cavalli di razza in competizione fra loro, che drenano così voti agli avversari, ma anche agli alleati. Va però ricordato che la legge elettorale regionale attuale prevede tre posti per ogni lista presentata nel Viterbese (a parte quindi i posti del "listino" maggioritario che accompagnano l’elezione del candidato presidente vincente). Se passa la riforma elettorale i posti possono salire a 4, ma è difficile pensare che fra i candidati non vi sia almeno una donna.
Dunque, esclusi questi nomi, per la presidenza della Provincia rimarrebbero Gian Maria Santucci, Giovanni Arena e Francesco Battistoni. Quest’ultimo, attualmente insediato alla guida dell’assessorato provinciale all’ambiente (con un buon ritorno di immagine) e da poco sindaco di Proceno, pare al momento la soluzione meno sostenuta. D’altronde Battistoni, sebbene prediletto dal coordinatore regionale Tajani è giovane ed ha già una poltrona su cui sedere.
Vuole bruciare i tempi l’altro giovane, Santucci, che non ha invece postazioni sicure come quelle di un sindaco. Al momento appare il possibile candidato con la maggiore presa elettorale: è conosciuto ed ha costruito una larga rete di relazioni su tutto il territorio provinciale. Le sue quotazioni sono però stabili. Infatti in politica a 40 anni si può aspettare ed i cinquantenni non hanno intenzione di lasciarsi scavalcare. E’ il caso di Giovanni Arena, altro co-coordinatore degli azzurri e assessore al comune di Viterbo, che pronostica il candidato della CdL pronto per la metà di dicembre. Si capisce che speri di gustare il panettone con l’investitura già ricevuta. In fondo il partito in questi mesi è cresciuto elettoralmente (mentre calava in tutta Italia) ed ha trovato una sostanziale unità anche grazie alla sua opera, mentre l’esperienza amministrativa non gli manca.

Il centrosinistra dal canto suo appare in una fase di stallo, aggravata dai risultati del sondaggio che è stato svolto dalla SWG per conto dei DS. Questi risultati sarebbero infatti negativi su tutto il fronte, qualsiasi fossero i candidati contrapposti per l’elezione a presidente. In queste condizioni nessuno si sente di affrontare una competizione tutta in salita e con una partenza a gran distanza dall’avversario.

In questo stallo che i partiti non riescono a rompere si colloca però l’iniziativa dei movimenti e delle associazioni che propongono un progetto politico per "un’altra provincia". La presenza tra i promotori della iniziativa di Giancarlo Torricelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista e vice sindaco di Bassano Romano, e di Antonio Filippi, segretario dei pensionati della CGIL e leader dei forum viterbesi, lasciano intendere una rivendicazione della guida della GAD da parte dell’ala sinistra della coalizione. Lo stesso Filippi come candidato? Molti indizi lo lasciano supporre a partire dalla intesa che si potrebbe trovare con il "pacifista" Fioroni. Lo strumento prediletto per portare a termine l’operazione politica sarebbero le primarie, nel migliore spirito "gaddista" alla Romano Prodi.

Su un altro versante del centrosinistra non scompare però l’ipotesi dello "scippo". Ossia: dato che G.M. Santucci, prediletto tra i possibili candidati dagli intervistati del sondaggio SWG, non viene proposto alla guida della sua coalizione, allora prendiamolo noi. Qualcuno insomma non esclude che gli approcci del centrosinistra al giovane azzurro non si siano esauriti alla prima telefonata. Si tratta però di una operazione che corre, oltre che sul filo del telefono, anche su quello del rasoio politico ed elettorale e sembra quindi francamente fantapolitica da realizzare in cinque mesi.

Se fossimo in Inghilterra i bookmakers avrebbero già acceso la partita delle scommesse. Qui in Italia non succede. Ma se dovessimo, ad oggi, scommettere su una accoppiata vincente per la sfida di Palazzo Gentili probabilmente punteremmo sul confronto Arena-Filippi. Proveremo nelle prossime settimane ad aggiornare le quotazioni dei possibili contendenti per i lettori di Tusciaweb.

23- novembre - www.tusciaweb.it