Senza filtro -Incontro della Cna con il Comune
Marchio per la ceramica artistica e tradizionale di Civita Castellana
Viterbo 18 - novembre - 2004 - ore 1

Il marchio? Uno strumento di marketing positivo, che identifica la tipicità del prodotto e del territorio e può spingere con efficacia la crescita del tessuto produttivo. La pensa così la Cna, che, proprio perché convinta dell’importanza di una politica di marchio a tutela delle produzioni dell’artigianato artistico, ha voluto fare il punto sull’iter per l’adozione del marchio Ceramica artistica e tradizionale di Civita Castellana. A tal fine, una delegazione dell’associazione di categoria, composta da Adalberto Meschini, segretario provinciale, Gianfranco Sacchetti e Fabrizio Anzellini, rispettivamente presidente e responsabile della sede territoriale, e da un gruppo di artigiani ceramisti (Massimo Buldrini, Anna Cirioni, Franco Cirioni, Vincenzo Dobboloni e Fausto Mancini), si è incontrata con l’assessore allo Sviluppo Economico del Comune, Roberta Rossetti.

Per la regolamentazione dell’apposizione del marchio, c’è da tempo il disciplinare approvato dal Ministero delle Attività Produttive. Questo prevede la costituzione del Comitato di disciplinare, al quale compete il rilascio dell’autorizzazione all’utilizzo del marchio, una volta verificato il rispetto, da parte dell’impresa interessata alla tutela della propria produzione, delle caratteristiche della ceramica artistica e tradizionale civitonica sia nell’impiego dei materiali, sia nelle tecniche di foggiatura, cottura e decorazione.

Il Comune ha avviato, lo scorso mese, il percorso per l’individuazione dei nove esperti che dovranno far parte del Comitato (presieduto dal sindaco di Civita Castellana o da un suo delegato). Secondo la Cna, occorre dare un colpo d’acceleratore, “affinché i ceramisti -come osserva Meschini- possano sfruttare il prima possibile l’opportunità di uno strumento così importante. Tanto più che per promuovere e valorizzare il marchio per la Ceramica artistica e tradizionale è in corso, dall’inizio dell’anno, una campagna di comunicazione nazionale, della quale beneficiano tutte le realtà che aderiscono all’Associazione Italiana delle Città della Ceramica (nella quale anche Civita Castellana è presente) e, naturalmente, gli operatori che possono proporre linee di prodotti con il marchio”.

“Ed abbiamo bisogno, soprattutto, di sostenere il settore dell’artigianato artistico di qualità, che soffre più di altri in un periodo di caduta libera dei consumi”, sottolinea il segretario, evidenziando l’esigenza di una strategia per dare impulso alle esportazioni, incrementare i flussi turistici nella città della ceramica, favorire la ricerca. L’assessore si è impegnato a seguire l’iter con attenzione e a far presto. Nel corso dell’incontro, è stato preannunciato dal Comune un incontro con i responsabili dell’Agenzia polo ceramico di Faenza, che gestisce un progetto, denominato Acta, per il rilancio del settore.

18 - novembre - www.tusciaweb.it