Senza filtro - Camera di Commercio
Positivo il trend dell’artigianato della Tuscia
Viterbo 13 - novembre - 2004 - ore 1
Si chiude all’insegna della crescita il primo semestre del 2004 per l’artigianato della Tuscia Viterbese.
Sono stati infatti resi noti oggi i dati definitivi delle iscrizioni e cancellazioni dall’Albo delle Imprese Artigiane, tenuto dalla Commissione provinciale operante presso la Camera di commercio di Viterbo, comprensivi degli ultimi numeri scaturiti dalle decisioni assunte dalla Commissione nella seduta del 7 ottobre scorso.

La parola, come sempre la più efficace, ai numeri:
a fronte delle 445 nuove imprese iscritte all’Albo, si registra un totale di cancellazioni per 192 aziende, con un saldo attivo di ben 253 unità.
Un buon risultato se si considerano gli stessi dati registrati al I semestre 2002 e al I semestre 2003, chiusi, rispettivamente, con un saldo attivo di 243 e 211 nuove iscrizioni.
“Certo non si tratta di grandi numeri, tuttavia credo si possa dire che, sono sufficienti a confermare la buona vitalità imprenditoriale del territorio -commenta Luigi Cola, Presidente della Commissione Provinciale dell’Artigianato di Viterbo-

Un dato che lascia ben sperare, dopo che il 2003 si era chiuso con il saldo attivo più basso degli ultimi anni: osserveremo con attenzione il trend dei prossimi mesi che, se confermerà il buon andamento intrapreso, potremo cominciare a respirare davvero aria di sviluppo del settore. Non ci aspettiamo grandi risultati a breve termine: il nostro territorio soffre, oltre che ovviamente della congiuntura economica sfavorevole, di una serie rilevante di ‘strozzature’ la prima delle quali, annosa e gravemente dannosa, quella della carenza delle infrastrutture viarie” –commenta Cola- .

“L’analisi della distribuzione territoriale nelle nuove imprese conferma ancora una volta la vitalità dei comuni di maggiori dimensione demografica della provincia e dei comuni rientranti nel distretto industriale di Civita Castellana; mentre, dal punto di vista delle tipologie di attività intraprese, si conferma ancora una volta l’effetto trainante del comparto edile (saldo netto di 124 imprese) e delle attività connesse, quali l’impiantistica (+30 in termini netti). Una sostanziale stabilità caratterizza invece tutte le altre tipologie.”
“La disamina dei dati dal punto di vista della forma giuridica –conclude Cola- vede ancora la netta predominanza della ditta individuale rispetto alla forma societaria a responsabilità limitata (22 srl) che, quindi, rappresenta ancora un fenomeno ” di nicchia” all’interno del settore.

13- novembre - www.tusciaweb.it