Le avventure del guerriero della luce

Bello, bellissimo, praticamente Dio

di Ernie Souchak

Viterbo 23 marzo 2004 -
Scommetto che non lo avete letto e visto. Cosa? ma il magnifico mensile di informazione del comune.

Una testata prestigiosa “Il comune di Viterbo”. Sì quel giornale patinato, che trovate a gratis qua e là per la città. Seimila copie gratuite, tutte a vostro carico, signori cittadini. Se vi capita andate a vedere il numero di gennaio/febbraio anno 4 numero 1, finito di stampare il 23 febbraio 2004. Vi troverete un nuovo episodio delle avventure del guerriero della luce. Sì, ancora lui. Bello, bellissimo, praticamente Dio.

Indovinate quante immagini ci sono, in quel numero del mensile da voi pagato, del guerriero della luce? Badate bene e ragionate: le pagine del giornale sono 16 e sei sono o di pubblicità o di servizio. Insomma le pagine libere in pratica sono dieci. Ebbene, ripeto, quante immagini del guerriero della luce ci sono? “Una” diranno i miei quattro lettori. Siamo sotto elezioni e il guerriero della luce, da quell’uomo illuminato che è, avrà voluto attenersi al minimo indispensabile. Una questione di stile. Una tanto per far capire chi è il padrone di casa. No. Avete sbagliato. “Quattro”. No, non avete azzeccato neppure questa volta. Insomma, il guerriero della luce pensa in grande e chi pensa in grande ama i grandi numeri. Ebbene le immagini sono dieci. Non ci credete?! Neppure noi. E allora andiamo a contarle. Pagina due, c’è subito una foto del guerriero della luce. Foto legittima, tanto che c’è anche un articolo a firma del sindaco. A pagina tre trovate il sommario e indovinate chi fa capolino da una piccola foto? Sì, proprio lui. Il guerriero della luce. Bellissimo sulla prima carta di identità elettronica di Viterbo. Immagine piccola ma tiene allenato l’occhio a riconoscere il volto del guerriero della luce.

Pagina quattro. Qui siamo all’ipertelia vera e propria. Allo spot nello spot. Sì. Perché qui c’è un articolo su Viterbo opera. Quella mostra che racconta le sorti “magnifiche e progressive” della nostra città. Ebbene anche qui il guerriero della luce compare mentre visita la mostra. Bravo. Bravissimo. Si arriva a pagine sei. La pagina degli avvenimenti e degli appuntamenti. Qui il guerriero della luce si occupa di enogastronomia e compare in una foto col gagliardetto dell’Aies (Accademia di enogastronomi sommelier). Siamo a quattro immagini. Qui c’è qualcosa di ancora più inquietante. Sì perché la Viterbo ritratta in questo giornale somiglia più alla pubblicità del mulino bianco che alla realtà. Per dirne una, mentre un tratto di mura di Viterbo è da anni crollato ed è ancora lì. Qui potete vedere un trattino di mura belle erette e restaurate. Ma andiamo avanti. A pagina nove ancora lui, sorridente e splendido con “le Benemerite”. E cioè mogli, sorelle e madri dei carabinieri. Siamo a cinque immagini. Ma non è finita. Siamo all’apoteosi. A pagina dodici trovate ben cinque immagini del guerriero, ormai stanco e abbacinato dai flash, in un articolo sulla carta d’identità elettronica. Quando si dice che un uomo ha il senso della misura...

Va detto che non ricordo, a mia memoria, un giornale del genere. Lo ammetto alcune immagini sono piccole, altre sono all’interno di altre immagini. Ma dieci immagini del sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli nel giornale del comune sono un fatto del tutto innovativo. E poi non manca una finezza: abbiamo cercato nelle foto le immagini di altri amministratori comunali. Noi non ne abbiamo trovata neppure una. Quasi che qualcuno avesse pensato: “Qui la visibilità deve essere solo di una persona”.

Chissà quale sarà, a questo punto, la prossima mossa? Suggeriamo al guerriero della luce di fare come Cuba, dove quel democraticone del lider maximo si diverte a deliziare i propri compaesani con immagini gigantesche nelle piazze e nelle strade. Magari con qualche scritta tipo: “Palazzo dei Priori o muerte”.
Qualcuno di Berlusconi va dicendo che se avesse avuto le tette avrebbe fatto anche la annunciatrice televisiva. Che pensare del guerriero della luce? Siamo estasiati di fronte a tanta misura, a tanto stile.

Il bello del giornale del comune è che quella che appare è una Viterbo da cartolina, da mulino Bianco, con progetti che vengono realizzati. Con la gente in piazza per la Befana. Con le mura cittadine perfettamente in forma. Il sindaco sorridente. Le carte di identità elettroniche. Insomma a Viterbo tutto va bene, signora la marchesa.

Non è vero che non si riesce più ad arrivare alla fine del mese. Non è vero che il centro storico, come dicono i commercianti dell’Ascom, è diventato un “monnezzaro”. Non è vero che piazza del Comune è stata desertificata e orribilmente devastata. Non è vero che i lavori vengono eseguiti senza nessun coordinamento. Tanto che il traffico in certi giorni è andato in tilt totale. Non è vero che qualcuno voleva sotterrarci sotto una gigantesca colata di cemento. Non è vero che questa città sta vivendo una vera e propria emergenza democratica che non aveva mai vissuto in passato. Non è vero che l’attuale sindaco è il peggiore che questa città abbia avuto dal dopoguerra ad oggi. Non è vero che non pochi cittadini si sono rotti di vivere in un enclave in cui lo stato di diritto è saltato.
La verità è che viviamo nella migliore delle città possibile. Perché c’è il guerriero della luce che ci cura e ci difende.

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