Non è pacifico impedire a qualcuno di manifestare
di Paolo Moricoli
Sono francamente stanco delle vergognose e faziose farneticazioni di coloro che vogliono far passare noi pacifisti per fiancheggiatori del terrorismo: non capisco come ad esempio le associazioni (per lo più cattoliche) che compongono la Tavola della Pace, a livello nazionale, non abbiano ancora querelato per calunnia questi oscuri, ma potenti, personaggi. Sono stanco di non riuscire a portare scout a queste manifestazioni perché sono politicizzate e strumentalizzate dai partiti, quando lAGESCI è nettamente schierata per la pace: questo è quello che viene fatto passare in televisione, che riduce una grande manifestazione per la pace e contro ogni forma di guerra e di violenza (ovviamente anche, e soprattutto, il terrorismo), ad un ambiguo corteo organizzato dalla sinistra. In ogni caso, bisogna prendere atto che cè chi è per la pace e chi no o, quanto meno, non è disposto a scendere in piazza per essa. Sono stanco di genitori che non mandano i figli manifestare perché hanno paura degli incidenti e della violenza, quanto meno verbale, che una sparuta minoranza regolarmente mette in atto: guarda caso, se lo 0,1% dei manifestanti insulta qualcuno, prende il sopravvento a livello mediatico su quel 99,9% che ha sfilato pacificamente. A questo punto posto che non sono loro i veri avversari del popolo della pace, bensì coloro di cui parlavo prima cè da riflettere sulleffettivo pacifismo di questi ragazzi vestiti di nero, che avranno pure tutte le ragioni del mondo per comportarsi come si comportano, ma che devono capire che non è pacifico impedire a qualcuno di manifestare per qualcosa in cui crede. Da cattolico, sarei stato felice (avrei fatto festa come per il figliol prodigo) se qualcuno che, a livello parlamentare, aveva votato addirittura favore della guerra in Iraq, si fosse ravveduto e avesse marciato al mio fianco con una bandiera arcobaleno in mano: questo mi sembra un atteggiamento davvero pacifico (non voglio utilizzare il termine pacifista che, per qualcuno, sta diventando quasi
unoffesa!)! Posta la verità di quanto sopra, e giacché cè qualcuno che gioca abilmente con i mass media, questi ragazzi devono riuscire a capire che un comportamento come il loro delegittima il popolo della pace di cui tutti facciamo parte e fornisce argomenti strumentali a coloro che, ipocritamente, affermano di essere per la pace ma fanno la guerra; non vorremo essere anche noi come loro e farci accusare di manifestare per la pace con metodi da guerriglia! E, quando si tratta di cose così importanti, bisogna avere il coraggio della responsabilità e non farsi giustificare con un sono giovani: ho sempre considerato la gioventù come una cosa buona e non come una malattia da cui, prima o poi, si guarisce! Sperando di non avere offeso nessuno e di non provocare un vespaio di polemiche, Paolo Moricoli Bocciata la legge Boato- Sofri Meroi (An): "Sono soddisfatto"
Il coordinamento cittadino incalza il sindaco Un silenzio assordante sull'Arcionello
17 marzo Il Serra internazionale mette radici a Viterbo
Palazzo dei Priori - Consiglio all'insegna della cattiva logica e del dibattito aspro Carmine, Arcionello e paralogismi
Intervento di Torricelli (Rifondazione) sulla manifestazione del 20 marzo L'unica risposta alla guerra è la pace
16 marzo Martinelli (Cgil): Sarà una affermazione del popolo della pace
Premettendo che non sono un profondo estimatore dellonorevole Fassino e che, fossi stato io un deputato, avrei tranquillamente votato contro il rifinanziamento della missione di guerra italiana in Iraq, preoccupandomi poi di spiegare agli elettori che, a causa di un tecnicismo parlamentare che la maggioranza non ha voluto districare, questo ha significato anche votare contro la prosecuzione delle missioni di pace a Timor Est, Etiopia ecc., vorrei fare qualche riflessione sulla manifestazione per la pace di sabato scorso.
Componente del Forum Permanente contro la Guerra e per la Pace
e Responsabile AGESCI della Zona di Viterbo
23 - marzo 2004 - www.tusciaweb.it