Un silenzio assordante sull'Arcionello
Per il coordinamento cittadino Salviamo l'Arcionello, Pierluigi Ortu
Il primo piano integrato sull'Arcionello è stato ritirato. Subito ne è stato presentato un altro. L'amministrazione aveva sbandierato, per bocca dell'assessore Fracassini, l'intenzione -stavolta!- di discutere con la città le caratteristiche del nuovo progetto. Intanto questo è già passato, silenziosamente, in commissione urbanistica. Ieri, infine, in Consiglio Comunale, il sindaco fa scena muta.
Chiediamo: cosa intendono per discussione pubblica?
Tutto ci sembra già visto: nella pratica amministrativa, sorprendentemente veloce (quando vuole); nei contenuti del nuovo progetto, troppo simile al primo; nell'incapacità, dell'amministrazione, di comunicare alla città i propri intendimenti.
Pertanto rinnoviamo le richieste che, pubblicamente e senza risposta alcuna, avanziamo da diverse settimane:
1. che il Consiglio Comunale discuta e si pronunci sulla proposta di Legge Regionale;
2. che il Consiglio discuta e decida se i manufatti della ex-cartiera Discepoli meritano di essere protetti, con procedura di vincolo;
3. che il Consiglio discuta e decida se la forra a monte del progetto, debba, o no, essere riconosciuta come "area protetta".
Ieri l'assessore Fracassini ha espresso giudizi molto sbrigativi, sul progetto di parco. Giova ricordare che con questa legge regionale si vuole mettere sotto tutela l'intera area. Senza costi, senza espropriazioni, senza aiuole né panchine.
Per questo continueremo a batterci. E non solo noi. Ci sono altre aree della città che reclamano protezione e tutela. Molti viterbesi stanno riscoprendo le proprie radici.
Per questo aderiamo alla passeggiata promossa dal Comitato "Salviamo la Mazzetta": domenica 21, alle ore 10:00, ai giardinetti di via della Mazzetta, per un'altra passeggiata-racconto.
18 - marzo 2004 - www.tusciaweb.it