Bonatesta (An): "Sting più pericolo di mille spacciatori"
"Insomma, -aggiunge Bonatesta- fanno più guasti le parole di Sting che mille spacciatori. Perché i ragazzi ascoltano più un cantante che i genitori, vengono "educati" più da uno Sting che dalla famiglia, dalla scuola, dalla Chiesa. E allora ci si può impegnare al massimo, si può compiere ogni sforzo per reprimere il narcotraffico, lottare contro la droga, varare leggi che la combattano, ma tutto è inutile e vano di fronte ad una cultura che dice ai nostri figli che drogarsi è accettabile, è legittimo, è lecito e, dunque, deve essere legale. E' questa cultura che va stroncata -conclude Bonatesta- se vogliamo avere speranze di debellare la piaga della droga".
Viterbo 24 - giugno - 2004
24- giugno 2004 - www.tusciaweb.it